La grande attesa e la rivelazione della Notte delle Streghe 2024

Ma che bella questa Notte delle Streghe iniziata nel caldissimo pomeriggio del 23 giugno!
I Giardini di Via Sannio che abbiamo ripulito dalle cartacce, dalle bottiglie abbandonate per renderla terreno necessario alla collettività!

Ha partecipato moltissima gente (forse più di mille persone) passeggiando fra le attività, i laboratori, gli incontri, le visite, le mostre e gli spettacoli, in particolare un grande afflusso sia per Laboratorio dell’Acqua di S. Giovanni, sia per la lettura dei tarocchi, gratuita, che è andata avanti fino a notte inoltrata…

Anche quest’anno l’obiettivo è stato quello di riproporre un evento cittadino ultracentenario (la Festa è nata nel 1891) che ha segnato la vita e la memoria di questo quartiere appena “fuori porta” che, fra l’altro, è stato all’origine del Festival della Canzone Romana dal quale sono nate le canzoni più amate del repertorio dialettale.

Ma, soprattutto, un evento per ricostruire il piacere dello stare insieme, del trovare argomenti e gioie comuni o individuali da scambiare e per accrescere il sentimento di collettività di aggregazione e di incontro. Una volontà che i cittadini di questo quartiere non hanno mai smesso di esprimere con molta forza e proponendosi anche come parte attiva e integrante del progetto.

La terza edizione della Festa di S. Giovanni, che è stata realizzata da The Way to the Indies ODV in collaborazione con l’Associazione AssemblAbili GlobAli, l’Associazione I Lazzaroni – Lodi Circus, e finanziata con i fondi della cultura del Municipio Roma VII ha visto alternarsi due concerti, uno spettacolo teatrale, uno spettacolo di fuoco; un’animazione su trampoli, una performance continuata di acrobatica aerea, due laboratori, tre attività per bambini, la presentazione di 4 libri dedicati al quartiere, una conferenza sulla storia delle streghe, una mostra didattica, due visite guidate/passeggiate artistiche, e l’incontro di lettura dei tarocchi.

Il programma, molto variegato e destinato a utenti di tutti i generi e di tutte le età è stato partecipato da bambini, anziani, famiglie e anche da molte persone venute da altri quartieri per rivivere la storica festa.

Ed ecco quello che è stato proposto nel pomeriggio, dove gli incontri si sono succeduti, nei diversi spazi allestiti:

  • Visita alla Basilica di S. Giovanni, guidata dall’archeologa Chiara Marchetti due turni ai quali ha partecipato un totale di 100 persone, superando di gran lunga il sold out;
  • Mostra didattica sulle Erbe di San Giovanni curata dalla Prof. Lucia Corbo;
  • Salotto letterario condotto da Alessandra Laterza. Presentazione dei libri di: Chiara Novelli (Il giardino di Dora); Piero Tucci (9 itinerari del quartiere Appio Latino); Cristiana Iannotta (curatrice della raccolta di racconti Appia Antica – Appio Claudio – Appio Latino); Samantha Bianchini Locatelli (A spasso nella mia anima) il salotto è stato interessante, frizzante e seguitissimo nonostante il sole a picco sulla platea;
  • Laboratorio manuale per la realizzazione dei cappelli da strega (e non solo) per bambini;
  • Laboratorio dinamico di circo a terra con assistenza degli insegnanti della scuola di Lodi CIRCUS di Piazza Lodi (Associazione Sportiva dilettantistica I Lazzaroni) frequentatissimo fino a sera quando già erano iniziati gli spettacoli;
  • Truccabimbi;
  • Presentazione delle attività svolte e in divenire del CdQ Appio Alberone;
  • Dalle feste dei solstizi alle feste dei S. Giovanni Battista ed Evangelista: cicli astronomici e riti. Laboratorio astronomico con la Prof. Lucia Corbo che ha ricevuto grande attenzione e seguito (oltre 100 persone) anche per la grande capacità divulgativa della conduttrice;
  • Laboratorio annuale sull’Acqua di S. Giovanni guidato da Isabella Moroni a base di erbe e fiori per realizzare la propria Acqua di San Giovanni ascoltandone storie e leggende. Al laboratorio hanno partecipato circa 150 persone.
  • I Tarot di Madrepace. Lettura collettiva e individuale tarocchi con la Dr.ssa Ilaria Dapino un “gioco” corale potente per il benessere di ciascuno che ha visto una fila lunghissima di persone (circa 100) in cerca di una chiarezza e saggezza e che si è protratto fino alle 23…;
  • Passeggiata teatralizzata da Piazza Vittorio ai Giardini di Via Sannio guidata dal Prof. Piero Tucci con incursioni teatrali dell’Associazione La Ciambella per conoscere i segreti di Roma e dare voce alle streghe… alla quale hanno partecipato oltre 100 persone;
  • La Vigilia di S. Giovanni e il mito moderno delle streghe volanti. Conferenza del Prof. Paolo Portone storico, ricercatore indipendente, che ha parlato, davanti ad una platea attentissima di oltre 200 persone di come nasce il mito degli eventi magici nella notte di S. Giovanni.
  • Performance di acrobatica aerea su struttura alta 8 mt, l’esibizione – dimostrazione – spettacolo è stata continuata dal pomeriggio alla sera e seguitissima da oltre 500 spettatori nel corso della serata;
  • Apparizioni sui trampoli in costume luminoso con gli artisti della scuola di circo Lodi Circus.

La serata, invece, è iniziata sul palco grazie a Ludovica Ottaviani – autrice e presentatrice Rai e Paolo Masci – storico ed archeologo, che hanno presentato gli eventi:

  • Le chiamavano streghe – Spettacolo teatrale – Compagnia Argillateatri con Silvia Mazzotta, Brunella Petrini ed Elena Stabile – Musiche originali Tito Rinesi. Regia Ivan V. Cozzi
  • Storie di donne romane – Spettacolo musicale ideato e interpretato da Lorenza Bohuny e Maurizio Carlini
  • Roma Amor – Concerto di canzoni tradizionali romanesche con il Ponentino Trio e la partecipazione di Daniele Mutino alla fisarmonica
  • Kira la dea del fuoco – Spettacolo di fuoco e fachirismo con Silvia Cozzi

Non è mancato poi l’appoggio e ola presenza delle Associazioni del territorio, come la Gastronomia di Foodopia dolci, panini, insalate, pizza da farcire, bevande e, soprattutto le tradizionali lumache di S. Giovanni; il Comitato Mura Latine con il miele del progetto di apicoltura urbana GRABees le cui arnie sono installate nei parchi urbani; l’ Erboristeria SaròRosa dove troveremo prodotti realizzati con piante officinali coltivate o selvatiche; la Libreria Piccolo Colibrì libreria indipendente per bambini e non solo; LegArti book crossing e scambio di idee e progetti sui libri; I Civettoni giochi da tavolo e di ruolo; il Gruppo Solidarietà al Quadrato con gli abiti realizzati per l’ultima sfilata e molto altro; l’ ANPI Provinciale di Roma contro l’odio e la discriminazione fascista, sessista, razzista; Retake Roma attivatori sociali; RomaAmoR Onlus sostegno ai senza fissa dimora e al disagio in genere; Italo Cassa e le sue marionette pacifiste ed ecologiche.

I Giardini di Via Sannio, oltre a sorgere nella location storica della festa delle streghe (lungo le mura di Porta S. Giovanni) rappresentano un punto di aggregazione molto frequentato e vissuto in tutta la giornata.

La risposta del pubblico è stata quest’anno davvero molto partecipata e interessata a tutti gli eventi.

Nell’andamento e nella grande frequentazione della festa era evidente la voglia di recuperare le tradizioni antiche (in molti hanno parlato dei propri ricordi o di quelli dei propri padri o nonni legati alla tradizione di S. Giovanni, quando tutte le mura erano un susseguirsi di osterie, bancarelle, eventi e musica) spinti proprio dal sincero affetto nei confronti di questo momento di passaggio che segna l’ingresso dell’estate e porta con sé innumerevoli leggende.

In definitiva è stata un’esperienza migliorata rispetto alle precedenti sia nella diffusione, sia nella programmazione. Ha mantenuto i suoi caratteri fondamentali legati alla tradizione e ha aggiunto piccole innovazioni che l’hanno resa importante e ben riuscita, facendoci toccare con mano la necessità che il Quartiere e Roma tutta ha di questi momenti di incontro liberi e popolari.

Per questo vogliamo ringraziare tutti: le Associazioni che sono intervenute con le loro proposte, ma soprattutto tutti coloro che hanno partecipato, le mamme, le donne, gli stranieri, gli anziani, i giovani e i bambini di S. Giovanni/Appio Latino e di tutta Roma, che sono stati il vero nucleo e il supporto della festa.

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