Iniziare dalle metamorfosi e arrivare all’invisibile

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Sta per concludersi il progetto di spettacoli, incontri, conferenze, letture e presentazioni di libri che da dicembre ci sta accompagnando fra spazi romani, grazie al contributo di Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura.

Tutto è iniziato con la presentazione del libro di Emiliano Reali Bambi. Storia di una metamorfosi. Ci siamo trovati alla Galleria ArtSharing Roma il 13 dicembre 2023 senza ancora aver ricevuto notizia della graduatoria. Ma era bellissimo il contesto: la celebrazione della notte di Santa Lucia con un tour delle gallerie e degli Studi o dei negozi d’arte e arti di Monteverde.
Bambi è un libro poetico e controverso, una trilogia che racconta della seducente, misteriosa, bellissima Bambi si muove come una pantera nella notte romana in cerca delle sue prede e poi svanisce nel buio per tornare a indossare, alla luce del giorno, i panni di Giacomo. Una visione realistica e dura ma anche delicata per raccontare la trasformazione di Bambi, il suo coraggio, il cambiamento, il suo voler tuffarsi, a testa alta e con tutto il cuore nella vita e nell’amore. Un colpo di luce nell’emisfero sommerso delle realtà transessuali.

Il 5 gennaio, poi, abbiamo invaso Borgo Pio con una nuova edizione di Un Presepe Vivente, questa volta con molta musica e sempre danza, azioni di teatro in strada, burattini, fuoco e letture dedicate alla guerra in Palestina e alla necessità di Pace. È stato il Presepe nelle macerie. L’installazione della grotta ha ripreso le immagini dolorose e terribili delle distruzioni. Nascere fra le macerie e portare la Pace. Un messaggio necessario.

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Di altri eventi abbiamo parlato in post dedicati (la merenda in galleria con la lettura del libro per ragazzi Il Senzacoda di Loredana Lipperini; lo spettacolo dedicato alla violenza sulle donne Scelerate Mulieres. Desdemona non deve morire; la mostra fotografica su Le Città Invisibili di Claudio Drago; il Laboratorio di lettura sempre su Le Città Invisibili; la mostra di incisioni di Elisabetta Diamanti, la presentazione della prima antologia di autrici contemporanee Arripizzari, curata da Alma Daddario, edita da Le Commari).

Qui raccontiamo delle frequentatissime matinée per le scuole che hanno portato al Teatro Trastevere alcune scuole superiori (Istituto Federico Caffè e Liceo Seneca) e medie (Moscati) per confrontarsi con Calvino e con la tematica delle streghe. In entrambi gli spettacoli (e particolarmente con i ragazzi delle medie) l’attenzione e la curiosità sono stat e tangibili.Dallo stupore di un allievo del Federico Caffè che ha apertamente ammesso. “Aho, è la prima volta che Teatro mi piace!” alle domande sulle tecniche e sulle motivazioni fatte dai più piccoli.
Lavorare per i ragazzi è sempre un’emozione e una crescita.

 

Ma parliamo anche della rappresentazione di Herbarie. Le chiamavano streghe alla Sala Paolo Poli di Ostia Lido preceduta dagli incontri con il Prof. Paolo Portone e la Prof. Paola Babatsikou. Herbarie sta diventando un classico, sempre molto amato e frequentato e sempre più vicino alla nostra attualità. Le conferenze introduttive aiutano il pubblico a entrare profondamente nella parte storica o in quella simbolica della narrazione. In questa occasione Paolo Portone ha parlato della Medicina magico-folklorica nei processi dell’Inquisizione e Paola Babatsikou ha fatto uno straordinario excursus sulla figura di Ekate. La dea delle streghe, raccontandone i risvolti magici, storici e antropologici.

 

 

E dell’interessantissimo spettacolo sulla diversità Il mio segno particolare, con Marco Zordan e per la regia di Maria Antonia Fama. Si tratta dell’adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Michele D’Ignazio: una storia avvolgente che è una porta aperta sui ricordi e sui sogni, in una stanza dell’infanzia dove si alternano dottori, palloncini, zie, compleanni, biciclette, divenendo tutti parte di un grande gioco. Dove si riflette molto su chi siamo e come ci riconosciamo umani

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È stata un’opportunità davvero speciale per riuscire a portare avanti tutti i progetti che avevamo per l’inverno e la primavera e anche per consolidare relazioni e collaborazioni come quella con ArtSharing Roma e con altre realtà come il Municipio VII che ci ha accolto fra i suoi progetti o la casa editrice Le Commari.

Con tutti loro abbiamo trovato nuove vicinanze, nuove idee. E nuova forza per realizzarle.

 

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