È stato un anno intensissimo.
Spettacoli, eventi, incontri, nuove idee, amici ritrovati, altri persi senza un motivo.
Nuova forza, nuove sfide. Come se il tempo avesse rimesso in gioco le energie e le motivazioni che non ci hanno mai abbandonati.
Grazie a tutti coloro che ci hanno seguito in questo svolgersi di mesi.
Da Facciamo Festa, la manifestazione che, da dicembre 2022 alla fine del Carnevale ci ha visto quasi quotidianamente in piazza a raccontare nuove storie.
Un attimo per tirare il fiato e di nuovo in pista con uno degli eventi che abbiamo più a cuore Ottava Zona Memoria Est, il festival della Resistenza, capace di aggregare le realtà più diverse, ma solidamente antifasciste del Municipio V.
Abbiamo partecipato con L’Ultimo Ballo. La storia dell’eccidio di Magliano Lavacchio, in Maremma, vicino a Grosseto.
Nel frattempo si andava strutturando l’idea di un Laboratorio di lettura, lettura ad alta voce e lettura interpretata di Le Città Invisibili di Italo Calvino inserito nelle celebrazioni per il centenario ideate e organizzate dal Municipio Roma VIII e, inoltre, prendeva forma il progetto di uno spettacolo tratto dal libro di Evelina Barone Sulle ginocchia di Ananke canto il tuo nome. Tutto è iniziato con un casting che ha dato frutti insperati, portando molte attrici interessanti.
A maggio è stata la volta del Centenario di Tor Sapienza. Assieme agli abitanti del quartiere abbiamo messo in scena la Rievocazione storica della fondazione della borgata da parte di Michele Testa. Un omaggio partecipato al ferroviere che, nel 1923 cambiò per sempre il rapporto fra la popolazione e il Governo.
Giugno è stato un mese densissimo. Il 14 abbiamo portato Herbarie. Le chiamavano streghe al Teatro di Forte Prenestino per l’evento conclusivo ei corsi di Officine Naturali. Una delle repliche più emozionanti mai vissute.
La notte di San Giovanni, in collaborazione con le Associazioni Assemblabili Globali e I Lazzaroni abbiamo organizzato per il secondo anno la Notte delle Streghe ai Giardini di Via Sannio. Un momento di divertimento, spettacolo, conoscenza, e tanto altro al quale hanno partecipato varie Associazioni e tanto pubblico.
Infine l’evento al quale abbiamo dedicato tanto tempo e lavoro: dopo prove e la realizzazione dei costumi con i blu cangianti e infiniti di Marco Berrettoni Carrara, eccoci in scena con la mise en espace di Ananke il 26 giugno a Villa di Livia nell’ambito del Festival Teatri di Pietra – Opera Prima.
Ma non sempre tutto è andato per il meglio. Un progetto, sempre sulle Città Invisibili, nato da una di quelle scintille creative che aveva unito la musica contemporanea dell’Associazione Pentarte alla recitazione, è purtroppo naufragato probabilmente per una differente visione delle modalità di lavoro. Con infinito rammarico perché era un progetto geniale ed ancor più rammaricati dall’allontanarci da un amico caro.
Ancora più dolorosa è , invece, stata la perdita del Centro Culturale Municipale Giorgio Morandi a Tor Sapienza che per quasi due decenni ci aveva visto sul territorio, era stato la sede principale delle nostre prove e aveva visto la realizzazione di Nothing beyond measure, un film pluripremiato, una rilettura di Antigone da parte di Alessandro Vantini.
La perdita della gestione del Centro Morandi è stata il frutto di un gioco politico molto poco chiaro e di una partecipazione dal basso che davvero sarebbe stata degna di altre cause. Anche perché al momento, da luglio, il Centro non sta facendo attività.
Infine, nonostante il punteggio più che meritorio, quest’anno (anzi, questo biennio) non siamo rientrati fra i progetti finanziati dell’Estate Romana.
E, allora, abbiamo scelto di prenderci una pausa dai bandi, che sono sempre alchimie di difficile comprensione e per tutta l’estate ci siamo concentrati sulle prove della nuova edizione di Le Città Invisibili prevista per ottobre.
Ad agosto abbiamo realizzato, insieme alla compagnia Artenova dei laboratori di trasformazione delle erbe (e non solo) per i ragazzi. Nel Giardino Nicoletta Campanella, di fronte al serpentone di Corviale, sotto un carrubo carico di frutti, i bambini hanno magicamente colorato il sale, trasformato la colla in uno slime colorato, piantato semi, preparato crene di bellezza…
E poi, il 12° anno di Poesie per la Pace non poteva essere dimenticato. Così abbiamo scelto una location straordinaria: il Tempio di Giunone Sospita a Lanuvio. Immersi fra i ruderi e avvolti dall’energia di una storia sacra, i poeti e i performer hanno dato vita ad un profondo parlare di pace. Altrove si stava preparando l’orrore, ma ancora non ne avevamo contezza; così abbiamo parlato di pace e abbiamo scoperto che è diventato difficile, che abbiamo perso lo spirito della nonviolenza e con la poesia abbiamo cercato di trovare il modo di farlo rinascere.
Intanto era cresciuta l’idea di proporre un appuntamento mensile di Teatro al Laboratorio Sociale 100Celle, cuore pulsante di un quartiere sempre più in rivoluzione.
Ogni terza domenica del mese in Viale della Primavera alle ore 18 da ottobre si fa teatro. Generi diversi, spazio senza un confine preciso, momenti di socializzazione, aperitivo, volendo.
Abbiamo iniziato il giorno del compleanno di Italo Calvino con una prova aperta del nostro Le Città Invisibili, che avrebbe debuttato la settimana seguente. Un grande successo, un momento che è riuscito a metterci in relazione l’uno con l’altro. Come ci auguravamo.
Ad ottobre abbiamo riportato in scena Le Città Invisibili con alcuni nuovi interpreti al Teatro Trastevere. Sarà stato l’effetto centenario a far venire tante persone, ma abbiamo avuto la platea quasi sempre piena. Ascolto, silenzio. Domande. Non è un teatro come si è abituati a vedere. Ma questa simbologia, queste parole così vive, questa ambientazione orientale, ha affascinato la maggior parte degli spettatori.
Appena tolti i costumi delle Città Invisibili, eccoci di nuovo a portare Herbarie. Le chiamavano streghe al Teatro di Porta Portese per il nuovissimo festival celtico Le Notti di Samhain. Sacro e storico si sono uniti. Lo spettacolo, ogni sera è stato preceduto da un incontro con i professori Paolo Portone e Paola Babatsikou che hanno raccontato di streghe, di stregoneria erotica, di Hekate la dea delle streghe.
Uno spettacolo che suscita sempre passione e attenzione e grande partecipazione.
Ed eccoci arrivati ad un’inaspettata notizia di fine anno. Avevamo deciso di prenderci un anno sabbatico dai bandi, di ricominciare a primavera, ma proprio a pochi giorni dalla scadenza, abbiamo deciso di partecipare a un bando del Comune di Roma gestito da Zètema Progetto Cultura e, quando proprio non ce lo aspettavamo più ecco la graduatoria.
Il nostro 25esimo posto è stato finanziato.
E dunque il nuovo anno si apre con tanti piccoli progetti sparsi su tutto il territorio di Roma.
Gli astri dicono che sarà un anno molto denso dal punto di vista del lavoro, dei cambiamenti e delle opportunità che a volte sembrano tutt’altro. Quindi saremo qui a seguire il corso di quello che verrà, senza opporre resistenza, cercando di prendere il meglio, di trasformare ogni ostacolo nella possibilità di vedere nuove strade.
E tutto questo non potremo mai farlo da soli. Si apre l’anno della collaborazione, l’anno che (almeno per noi) non conoscerà competizione. Nel mondo del teatro competere è un cardine che a volte sembra inalienabile.
Noi vorremmo dire basta e camminare insieme.
Vi aspettiamo.
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