Cento anni di Tor Sapienza

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La prima volta che abbiamo incontrato il territorio di Tor Sapienza è stato nel 2000 con la manifestazione itinerante TUTTINPIAZZA alla quale sono seguite molte altre proposte: due Estati Romane, un carnevale, incontri, prove, restituzioni, pranzi sociali e tanti altri momenti che hanno attraversato Viale De Chirico creando un ponte immaginario fra le “due Tor Sapienza”, quella storica e quella più moderna e più disagiata che è sorta sulla collina grazie ad una di quelle scellerate costruzioni (che pure provenivano da buoni propositi) che negli anni ’70 ci hanno regalato mondi distopici come Tor Bella Monaca, Corviale, Scampia e tante altre periferie nazionali.

Da ventitrè anni, però, la periferia del Municipio V con le sue diverse anime, con i suoi problemi e i suoi contrasti ci accoglie. Ci fa sentire parte del progetto di cambiamento che le vive dentro, ma che non sembra mai essere abbastanza.

Quest’anno Tor Sapienza compie 100 anni. Un esperimento cooperativo degli anni Venti. Era, infatti il 1923 quando un gruppo di contadini e operai si unirono in cooperativa e riuscirono, con un piccolo prestito ottenuto dallo Stato, a porre la prima pietra di questa borgata, dotandola di una Chiesa, di una Scuola, di case dignitose e poi, crescendo, anche di un teatro, di impianti sportivi, etc.

Il Comitato per il centenario di Tor Sapienza ha progettato un anno di iniziative nelle quali siamo stati coinvolti e, nuovamente accolti.

Il 20 maggio abbiamo proposto, con l’aiuto degli abitanti, e la supervisione della storica Rita Mattei (allieva di Nicola Marcucci al quale si deve la ricostruzione della storia di Tor Sapienza e l’organizzazione di un archivio di importanza nazionale) la rievocazione storica di un altro 20 maggio, quello del 1923 quando Michele Testa, artefice di questo sogno di bellezza e accoglienza, fece sì che Tor Sapienza diventasse realtà.

A conclusione la Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli ha tagliato il nastro ideale dell’inaugurazione. Un nastro reale che oggi rappresenta una tappa memorabile.

Con: Ivan Cozzi, Diana Rosca, Carlo Badry, Giuseppe Marino, Brunella Petrini, Mary Prosperi, Marco Avena, Silvio Bonciu, Arianna Avena e Sofia Spinosi.
Regia di Ivan Vincenzo Cozzi da un’ idea di Rita Mattei e con la supervisione di Nicola Marcucci.

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