Menta, rosa e genziana. Il laboratorio di trasformazione erboristica

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L’idea di un vero laboratorio sulle erbe magiche in cui preparare cosmetici con diversi ingredienti e metodi, a volte semplicissimi eppure efficacissimi, nasce come corollario e supporto dello spettacolo Herbarie. Le chiamavano streghe.

Per far toccare con mano la vita delle domine herbarie, farmaciste che coltivavano le erbe medicinali; punti di riferimento imprescindibili per il popolo. Donne confinate nella definizione di ‘streghe’ perché, tra medioevo e rinascimento la medicina fu man mano privata della fisicità dei corpi, fu data in mano ai medici (che erano tutti uomini) che la affrontavano solo a livello teorico.

Nel workshop (aperto anche ai signori uomini, anche perché storicamente anche loro sono stati “stregoni” o maghi, o sapienti!) grazie al toccare le piante per scegliere, pesare, mescolare, frullare, scaldare e realizzare dei meravigliosi prodotti naturali, si riesce a comprendere come sia necessario intendere la cura anche come affetto e attenzione. E si riesce anche a rievocare nei pensieri e nelle emozioni come le donne di allora, con la loro esperienza secolare, riuscissero ad unire conoscenze mediche e psicologiche.
Cosa che non hanno mai smesso di fare attraverso i secoli.

Nel corso del laboratorio, cercheremo di tramandare la conoscenza e l’uso delle piante e i loro immediati benefici.
Realizzeremo un oleolito o una tintura facile per scoprire le potenzialità curative del rosmarino, del timo, della lavanda… E poi proveremo ad autoprodurre uno scrub, o un olio per massaggio, un siero a base di aloe, la pianta dai mille benefici, o altri meravigliosi i prodotti naturali che alla fine ognunə porterà a casa.

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